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                                              San Corrado  Calendasco 1290 -Noto 19 febbraio 1351

 
 
  
  ARTICOLI di cultura corradiana

 

SAN  CORRADO   A    MALTA


Dal volume edito a Malta nel 1866 di Achille Ferres:
il breve testo estrapolato, ricorda della tradizione corradiana maltese circa l'episodio della traversata miracolosa sul mantello e del bastone del Beato che con prodigio ogni anno fioriva.

LXXXIV

CHIESA DI SAN PAOLO  PRIMO EREMITA

E’questa chiesa antichissima, situata sulla valle, denominata Uied il ghasel la di cui origine, secondo il padre Pelagio, deriva dal fatto seguente:

Un servo di Dio menava vita eremitica in una grotta, esistente dentro una vasta cava, formata a modo di loggia, sotto una eminente pendice, che fa ala al rivo d’acqua piovana, addimandato Uied il ghasel (val­le melliflua) in un lato della quale transuda tanta porzione di preziosissima acqua, che, raccolta, abbasta per il necessario bere a chi vi abita. La quale acqua, come vogliono taluni, scaturiva per miracolo di questo servo di Dio. Gli abitanti di quelle parti si erano dati ad alcuni vizi, motivo per cui il detto eremita fu costretto di abbandonare quel luogo, e di affrettarsi verso la marina, ove giunto, predisse agli Isola diversi castighi, che avrebbe Iddio col tempo man­dato in pena dei peccati degli abitanti, e servitosi del proprio mantello per barca, passò  all’isola del Gozzo  con somma ammirazione di quegli astanti. E malgrado il perdono che gli hanno domandato, e le premure a lui dimostrate per farlo ritenere, egli pero continuò il sue viaggio. E quegli abitanti, in segno di pentimento, fabbricarono contigua alla grotta una piccola cappella, sotto titolo dl san Paolo, primo eremita, che anticamente era filiale della parrocchia della Melleha, la quale poscia venne riedificata dalla pietà di un devoto della Musta. II detto romito frattanto continuò il sue tenore di vita nella chiesa della Madonna della Cala (Gozo), ove coronò i suoi  giorni, e vi giace tuttora sepolto, e onorato fu il suo avello con miracoli, riferiti dal can. Agius nel suo Gozo Illustrato. Vi fu però chi ha creduto, che questo servo di Dio sia stato il beato Corrado, il di cui corpo si venera attualmente in Noto (Sicilia ). Si dice inoltre, che egli lasciato avesse qui un suo bastone, il quale, nel giorno dedicato a san Paolo, primo eremita, verdeggiava sempre né primi anni, con somma ammirazione degli astanti.

 

Dal volume “ Descrizione storica delle Chiese di Malta e Gozo”

Scritta da Achille Ferres, Maestro Principale della Scuola Primaria

Modello di Governo nella Valletta

Malta 1866 

Pag. 342-43


                                                                          

    

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